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Doppio delitto

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Da noi Hide and Go Shriek uscì nel 1989 , inspiegabilmente al cinema, a Maggio, con un divieto ai 14 anni. Inspiegabilmente perché a tanti horror/slasher del periodo spettava il solo passaggio in vhs, Venerdì 13 compreso, con i capitoli 6, 7 e 8 trattati come fondi di magazzino per videoteche coraggiose. Invece il film di Skip Schoolnik , futuro produttore per Angel , lo spin off di Buffy l'ammazzavampiri , Sons of anarchy e The walking dead , fu editato persino dalla Columbia home video con un doppiaggio di tutto rispetto. Certo il titolo italiano, Doppio delitto , non c'entrava una mazza con la vicenda, ti faceva confondere con una pellicola di Steno del 1977 interpretata da Marcello Mastroianni e Ursula Andress , e soprattutto non ti aiutava a capire che si trattava di uno slasher. Così in Italia il film passò inosservato su grande schermo, in vhs prese la polvere, non ne ricordo un passaggio, uno, in tv, e per 22 anni non ambì alla promozione in digitale. Fino all...

Il bosco 1

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  Esistono film che sono al di là del bene o del male, sono prodotti artigianali, sicuramente densi di passione, ma anche grondanti miseria e desolazione, che sfuggono la catalogazione di brutto, persino nella sua derivazione da “So Bad So Good”. Il bosco 1 , con l'idea di farne probabilmente un seguito, arrivò nelle nostre videoteche nel 1990 con il visto censura che segnalava una sua uscita cinematografica il 26 giugno dello stesso anno. Sulla copertina si cominciava già male: il nome del regista era sbagliato, non Andrea Marfori ma la produttrice Agnese Fontana , in più veniva riportata una trama così delirante da scomodare il fantasma di Mary Shelley : “ Luogo mitico dove sono ambientate le fiabe più delicate ed i racconti più efferati, questo Bosco appartiene decisamente alla seconda categoria. Ricco di colpi di scena, straordinario negli effetti speciali e con una tensione sempre a mille grazie ad una sceneggiatura orrorifica ma plausibile, questo film ha imposto il suo ...

Vampire Knight - gli acchiappavampiri

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  Sciagurato fu  Ammazzavampiri  ( Fright night ), opera cult degli anni 80, per i mostri che generò. Vada per il gustoso  Vamp  con una  Grace Jones  demoniaca dal make up strepitoso, vada pure per  Ammazzavampiri 2 , pur se debole e meno efficace del prototipo, ma tutte quelle commediole a sfondo vampirico come  La brillante carriera di un giovane vampiro  o  Se ti mordo...sei mio  con un giovanissimo  Jim Carrey , francamente, se non penose, lasciavano il tempo che trovavano. Ma nessuna di queste oper(acc)e è mai riuscita a eguagliare la leggendaria approssimazione tecnica, lo squallore recitativo e il nonsense ironico di  Vampire Knight  -  gli acchiappavampiri  (o, nei titoli di testa, conosciuto come  Le amazzoni della notte ). Difficile girare, anche mettendoci tutta la buona voglia del mondo, un prodotto talmente scadente e nel contempo tanto miracolato da uscire fuori dallo scherzone amato...

Resucitaré para matarlos

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Il 1990 per il regista Rubèn Galindo Jr. è un anno creativo: girerà l'action Rescate mortal e ancora una volta un horror, questo Resucitaré para matarlos . Il primo, molto buono, il secondo purtroppo no. Lo diciamo con un pizzico di amarezza perché le precedenti regie del buon Galindo Jr. , anche quelle meno riuscite come Cementerio del terror , ci erano sembrate migliori, più briose e con delle idee che qui mancano. La storia è quella di un ragazzo un po' cicciotto, Juan Carlos , interpretato dal poco convincente Andreas Pears , che, come tradizione kinghiana vuole, da Carrie in avanti, è oggetto di bullismo da parte dei compagni di scuola, soprattutto un gruppetto di bellocci con un gusto un po' particolare negli scherzi. Così il ragazzo, restato intrappolato in una sauna caldissima, morirà. Da qui la scelta dei suoi assassini, gente che comunque va in giro armata come il peggiore dei narcotrafficanti, sarà quella di occultare il corpo. Facile no? Non proprio perché Ju...

Incubo in corsia

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Difficile comprendere come si possa aver dato fiducia a Brett Leonard , regista comunque di un paio di titoli futuri non male ( Premonizioni e Feed ), per la regia de Il tagliaerbe , successo planetario anni 90, dopo la visione di questo Incubo in corsia .  Un disastro così eclatante non lo si ricordava da un sacco di tempo, soprattutto visto che Leonard neanche gira malissimo, ma il suo horror zombesco è qualcosa di incredibilmente brutto e scalcagnato.  Eppure gli elementi per un buon horror di serie B c'erano tutti: una protagonista perennemente in maglietta attillata e mutandine bianche (quando non nuda come in una sequenza di un gratuito inenarrabile sotto le docce), uno stuolo di pazzi in un manicomio prigione (già scenario perfetto per altre pellicole riuscite come Vivere nel terrore o Nightmare 3 ), un villain morto vivente con il vizio delle lobotomie, e tantissimi zombi che staccano occhi, mangiano cervello e uccidono gente.  Detto così sembra bello vero? M...

Il soffio del diavolo

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  Che malinconia a rivedere Il soffio del diavolo , un  horror che all'epoca, quand'eri ragazzino, ti aveva colpito moltissimo. Anche ora le cose buone risaltano, ma purtroppo anche quelle cattive, che facendo il bilancio sono davvero molte. Questo non toglie che l'opera prima di Charles Philip Moore abbia delle idee grandiose e una certa fantasia, almeno a livello di sceneggiatura, nel rendere affascinante un terreno ormai inflazionato, anche nel 1990 , come l'horror demoniaco a metà tra The evil dead e La notte dei morti viventi . Quello che non convince, purtroppo, è la messa in scena abborracciata, il make up pessimo con attori che indossano maschere di carnevale per sembrare mostri spaventosi, e gli effetti speciali poco speciali fatti di luci disegnate sulla pellicola per simulare raggi laser alla Mazinga Zeta. La storia molte volte sembra facilona, non si cura dei vari personaggi, li descrive sommariamente e fa fare loro cose abbastanza cretine come quando, do...

Il diavolo abita nel Texas

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  Marilyn Curtis (Tracy Baldwin) si ritrova sola di notte a dover cambiare la gomma della propria auto in una strada solitaria, e viene aggredita. Cinque settimane dopo, sua sorella Sandra (Tamara Hext), rimasta sconvolta dalla scomparsa di Marilyn e datasi al bere, viene aiutata da un poliziotto amichevole, Nick Berkley (Tom Campitelli). Rinfrancata, Sandra gli chiede di indagare sulla scomparsa della sorella e lui accetta, prendendosi una settimana di ferie per farlo. Dapprima i due cercano indizi a casa di Marilyn, dove un fattorino consegna loro un pacchetto contenente un amuleto. Scopriranno che ha poteri notevoli e scopriranno anche qualcosa di importante sul passato di Marilyn. Lucio Fulci ha fatto tante belle cose nella sua carriera, certo anche tante brutture, ma ogni suo lavoro, capolavoro o mano, aveva sempre il lepre, quel guizzo che lo rendeva appunto "fulciano". Lo dico con tutto l'affetto del mondo perché Lucio Fulci è stata la mia nave scuola , il mio g...