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Visualizzazione dei post con l'etichetta slasher

Kopis

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Trama:  Francesca è una ventenne di famiglia agiata che raggiunge la villa di campagna dei genitori assieme alle sue amiche Alice e Luisa per un weekend di eccessi in compagnia di tre ragazzi. Non sanno di essere spiati da una figura armata di un antico coltello sacrificale e dal volto coperto da una maschera, pronta a mietere vittime e trasformare una notte di svago in un incubo. Lorenzo Lepori è un regista dal gusto estetico raffinato, capace di sfidare l'esiguità di un budget (gli ottantamila euro che, sullo schermo, appaiono miracolosamente moltiplicati) attraverso una pulizia formale e una fotografia gelida, che richiama alla luce i fantasmi di un cinema che non esiste più. Non quello osannato della "Serie A della B", ma esponenti ben più oscuri e sotterranei, e per fortuna non solo italiani, evocati come demoni da una tavoletta Ouija alla Kevin S. Tenney . In Kopis , la lezione di Brian De Palma e del suo Vestito per uccidere viene filtrata attraverso la sensibi...

Non entrate in quella casa

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Devo fare ammenda e ritornare su alcune considerazioni poco delicate che ho sempre esternato nei confronti di questo Prom Night ovvero Non entrate in quella casa . Per farla breve c'è stato un periodo in cui l'ho sempre snobbato (non so quanto questo possa fregare a qualcuno, ma tant'è) e considerato come una nota a margine nel panorama del cinema horror anni ottanta. Forse a causa del mio amore viscerale nei confronti della saga di Venerdì 13 o forse per altri futili motivi, Prom Night non è mai riuscito a scavarsi una comoda nicchia nella cesta delle pellicole più ammirate dal sinceramente vostro. Ora, tutto questo spiegone non sta qui per dirvi quanto io oggi lo consideri un capolavoro incompreso o puttanate del genere. No, voglio solo ammettere che dopo ripetute visioni la pellicola del vecchio Lynch mi è in qualche modo "rimasta attaccata" e quanto oggi riesca ad apprezzarla nei suoi difetti e nelle sue cazzate. Non è poco. Partendo dal presupposto che lo s...

Cementerio del terror

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Ad Halloween, un gruppo di studenti di medicina ruba il cadavere di un serial killer da un obitorio e lo resuscita dalla morte, mettendo inavvertitamente se stessi e un gruppo di bambini del vicinato in pericolo. Cementerio del terror è uno dei tanti (troppi) film horror non giunti da noi in Italia. Ne parla abbastanza bene Nicola Pezzella nel suo Il soprannaturale e il fantastico nel cinema messicano , tomo edito da Profondo rosso nel 2019: “ Si tratta, comunque, del classico film da cineteca per il vero cinefilo dell'orrore ” scrive il saggista facendo ovviamente notare i difetti di una pellicola che viene penalizzata soprattutto da una disastrosa sceneggiatura. Purtroppo il nostro è fin troppo generoso con un horror che ha quasi tutti difetti e ben pochi pregi. Si percepisce l'amore per il nostro cinema italiano del terrore, soprattutto per i capolavori splatter di Joe D'amato , tra tutti il suo Antropophagus , ma anche e soprattutto per Lucio Fulci con un finale che r...