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Visualizzazione dei post con l'etichetta horror anni 80

La tomba

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Probabilmente ci sarà oggi un fuggi fuggi generale nel leggere questo titolo. La tomba. Ai più, soprattutto i lettori dai capelli ancora scuri, tornerà (forse) alla memoria un terribile film italiano di inizio millennio, girato da un Bruno Mattei in fase creativa terminale, un baraccone di luci laser e cartapesta da fare invidia all'attrazione egizia di Gardaland . Ecco lì si poteva trovare tutto il peggio del cinema horror italico condensato in una sola pellicola tra il miserabile e il commovente, il tentare di fare un film anche con un digitale da porno casalingo, l'aggrapparsi ad un passato glorioso di luci e cottillon quando il presente è povertà e gas staccato. Bruno Mattei resterà nei nostri cuori per Virus o altre riuscite follie horror, ma non di certo per La Tomba . State comodi comunque, tirate un sospiro di sollievo e riprendete i pop corn da terra. Oggi si parlerà di un'altra La tomba . Dobbiamo fare un passo indietro e torniamo ad inizio anni 80, il meravigl...

Incubo in corsia

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Difficile comprendere come si possa aver dato fiducia a Brett Leonard , regista comunque di un paio di titoli futuri non male ( Premonizioni e Feed ), per la regia de Il tagliaerbe , successo planetario anni 90, dopo la visione di questo Incubo in corsia .  Un disastro così eclatante non lo si ricordava da un sacco di tempo, soprattutto visto che Leonard neanche gira malissimo, ma il suo horror zombesco è qualcosa di incredibilmente brutto e scalcagnato.  Eppure gli elementi per un buon horror di serie B c'erano tutti: una protagonista perennemente in maglietta attillata e mutandine bianche (quando non nuda come in una sequenza di un gratuito inenarrabile sotto le docce), uno stuolo di pazzi in un manicomio prigione (già scenario perfetto per altre pellicole riuscite come Vivere nel terrore o Nightmare 3 ), un villain morto vivente con il vizio delle lobotomie, e tantissimi zombi che staccano occhi, mangiano cervello e uccidono gente.  Detto così sembra bello vero? M...

Cementerio del terror

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Ad Halloween, un gruppo di studenti di medicina ruba il cadavere di un serial killer da un obitorio e lo resuscita dalla morte, mettendo inavvertitamente se stessi e un gruppo di bambini del vicinato in pericolo. Cementerio del terror è uno dei tanti (troppi) film horror non giunti da noi in Italia. Ne parla abbastanza bene Nicola Pezzella nel suo Il soprannaturale e il fantastico nel cinema messicano , tomo edito da Profondo rosso nel 2019: “ Si tratta, comunque, del classico film da cineteca per il vero cinefilo dell'orrore ” scrive il saggista facendo ovviamente notare i difetti di una pellicola che viene penalizzata soprattutto da una disastrosa sceneggiatura. Purtroppo il nostro è fin troppo generoso con un horror che ha quasi tutti difetti e ben pochi pregi. Si percepisce l'amore per il nostro cinema italiano del terrore, soprattutto per i capolavori splatter di Joe D'amato , tra tutti il suo Antropophagus , ma anche e soprattutto per Lucio Fulci con un finale che r...