Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta splatter

Notte Horror 2026: Carrie 2 - La furia (1999)

Immagine
  Nel 2000 Carrie 2 – La furia (1999) ovvero The Rage – Carrie 2 viene insignito dello  Stinkers Bad Movie Award nella categoria peggior seguito o prequel. Tuttavia, ci sono almeno tre ragioni per rigettare in appello l'infamante “premio” a forma di latrina ideato dai due “usceri” Mike Lancaster e Ray Wright . Ovvero: Katt Shea Ruben , Katt Shea Ruben e Katt Shea Rube n. E se non vi basta aggiungete pure Katt Shea Ruben . La pupilla di Roger Corman , già modella e attrice ( La regina dei Barbari e Psycho III , nientemeno) è una che ha imparato e messo da parte e possiede l'arroganza di cimentarsi con un capolavoro senza la timidezza di una matricola al primo giorno di scuola. Si, perché Carrie 2 – La furia non è quella cloaca massima che la vulgata impone, ma è un solido, finanche ottimo sequel che non ha paura di manipolare l'originale senza paura di ustionarsi. In realtà, il film nasce sotto ben altri auspici, con il titolo The Curse , rimanendo nel limbo per due an...

Lee Cronin's The Mummy (2026)

Immagine
  Una piccola nota introduttiva. Il titolo del nuovo film di Lee Cronin potrebbe essere fuorviante, per non dire truffaldino, visto che di mummie non ce ne sono. Lo spettatore incauto in cerca di un film del terrore ispirato ai classici con Boris Karloff o Christopher Lee si troverà di fronte allo schermo pervaso da una straniante sensazione di sbalordimento oppure di delirio, quasi come aver assunto una piccola dose di acido poco prima dello spettacolo. Sì, perché dopo i primi venti minuti in cui Cronin costruisce il plot del suo La mummia , ovvero una famiglia di stanza a Il Cairo per motivi lavorativi (il marito è un giornalista investigativo sulla cresta dell'onda) viene funestata dal rapimento della figlia minore, Katie  ( Emily Mitchell ), portata via da una misteriosa fanatica già apparsa nel prologo, il film si chiude dentro quattro mura per trasmutare in un cupo psicodramma familiare che ricalca senza vergogna le opere precedenti del regista irlandese, ovvero The Ho...

Il ristorante all'angolo (1987)

Immagine
Quanta ignoranza in questo Blood Diner . Nel senso buono del termine, se mai ce n'è stato uno. Visto al cinema tantissimi anni fa, rimasi deluso (anzi, mi pare che mi incazzai proprio) perché il film non era quello che mi aspettavo, ovvero uno slasher violento e crudele speziato con un tocco di cannibalismo, così tanto per gradire.  Non mi accorsi ai tempi del substrato cultuale/underground portato di peso sul set da Jackie Kong e da Michael Sonye (sceneggiatore e frontman degli Haunted Garage ) né tantomeno mi immaginavo chi cazzo fosse il protagonista, Carl Crew . Ovvero un pazzo fottuto. E se un interprete, come avviene durante alcune bizzarre congiunzioni di pianeti, riesce a contaminare una produzione in modo tale da lasciare un marchio quasi indelebile sul risultato,  non saprei quale altro testimone chiamare alla sbarra, se non il vecchio Carl Albert Crew classe 1961,Vostro Onore. Al di là del gigantesco omaggio a Blood Feast e in generale al cinema brutto, sporco...