Zipperface - faccia di cuoio
Incredibile come Zipperface sia quello sbaglio incredibile che mai ti aspetteresti da un thriller/horror che sfoggia con vanto una copertina di un certo impatto. Da noi arrivò in sordina, come l'ultimo figlio della serie B, in vhs e da lì non fece più nessuna evoluzione, nessun salto verso il mercato dvd. Misero misero, probabilmente con due o tre noleggi alle spalle e il futuro in qualche cestone a meno di 5 mila lire. Nei primi anni 90, lo vedevo prendere polvere sugli scaffali delle tante videoteche che frequentavo. Eppure, come detto, la copertina era molto buona, faceva il suo sano lavoro di horrorazzo morboso con una donna in lingerie sullo sfondo di un viso mascherato in latex. Le frasi di lancio negli States suonavano così: “ Dalla morte della notte arriva il volto del puro terrore ” oppure “ L'ultima viso che vedrai sarà il suo ”. Forte, no? Però, sinonimo di truffa, era il sottotitolo italico “ Faccia di cuoio ” che non poteva non ricordare il Leatherface di Non apr...