La notte della cometa

 Se si pensa all'apocalisse zombi la mente vola sicuramente verso i classici film di George A. Romero: plumbei, violenti e senza speranza. Certamente non si pensa a Le ragazze di Beverly Hills (Clueless), classico del 1995, scritto e diretto da Amy Heckerling con una magnifica Alicia Silverstone o alle follie teen queer di Ryan Murphy nello sfortunato Scream Queen. La notte della cometa arriva ben prima di questi cult, prima dell'horror disimpegnato di Buffy l'ammazzavampiri, del quale sembra fungerà da modello, prima della rivoluzione pop frivola che gli anni 90 chiederanno come tributo al ben più plumbeo decennio precedente, quello dello splatter e della carne che muta.

Siamo nel 1984 e Thom Eberhardt scrive e dirige il suo capolavoro. Lo stesso anno terminerà l'ìnteressante Ragnatela di morte, una sorta di Final destination ante litteram, ma è con La notte della cometa che lascerà ai posteri il suo parto più bizzarro e entusiasmante.



Tutto nacque, leggenda racconta, da un'intervista fatta ad un gruppo di ragazzi adolescenti, una semplice domanda, “Cosa faresti se fossi uno dei pochi sopravvissuti ad un'apocalisse zombi?”, e da lì arrivarono le prime inaspettate risposte. Sono sicuro che un adulto penserebbe ad armarsi, a cercare un luogo sicuro dove nascondersi, a non fidarsi di nessuno, in puro stile Romero o The Walking dead, ma non un ragazzino. Un adolescente vedrebbe il mondo come un parco giochi dove fare festa, shopping e divertirsi. Le sorelle Belmont, la maggiore Regina e la più piccola Samantha, vivono la fine del mondo come fosse la versione frivola di un romanzo di Brett Easton Ellis. Le città sono deserte, le persone si sono dissolte in polvere rossa e ci sono zombi cannibali in giro, ok tutto terribile ma dov'è la festa?, dove sono i ragazzi?, mi sta bene questo smalto, amoooooo?

Non credo di aver visto mai in vita mia uno sci-fi horror tanto strambo. Thom Eberhardt compie un piccolo miracolo con il misero budget di 700 mila dollari: gira come Fulci in Zombi 2 il mattino presto per non trovare nessuno per strada, gioca molto con la fotografia in un tripudio di luci coloratissime e soprattutto non cede mai alla demenza del suo soggetto.

La notte della cometa trasuda anni 80 da tutti i pori, a partire dalla strepitosa colonna sonora che presenta in una delle scene più cult, quella dello shopping all'interno del centro commerciale, Girls Just Want to Have Fun versione Cindy Lauper. Le ragazze vogliono solo divertirsi, già, e non sarà una cometa, che secoli prima ha estinto i dinosauri, a fermarle.



Tutto magnifico per i fan di questo irripetibile decennio: vestiti con spalline alte, capelli vaporosi, ragazze che combattono zombi senza mai essere davvero in pericolo. “Mio padre mi ha insegnato la guerra” urla Regina al primo infetto ed è vero. Il loro papà, militare, le ha addestrate alla sopravvivenza e allora non è poi così difficile sopravvivere a morti viventi, a soldati che vogliono prosciugarle il sangue, a bande di altri adolescenti, maschi, che portano occhiali da sole come nel classico Omega man, Occhi bianchi sul pianeta terra.

Certo che Dio ha del grande senso dell'umorismo se ha ucciso dei geni e ha risparmiato due ragazzine. Questo lo deducono anche i militari che, ovviamente adulti, non sanno godersi la vita e si deprimono, uccidono e si uccidono in quella dimensione disperata che fa percepire la presenza di Romero anche nella sua assenza.

Così le sorelle Belmont sparano alle macchine con degli uzi, litigano per l'unico ragazzo rimasto nel mondo con frasi basiche come “Mi freghi tutti i ragazzi!” o con dilemmi esistenziali al pari di “E se fosse una checca?”, ma poi ridono, fanno pace e riprendono a divertirsi perché, come detto, le ragazze vogliono solo divertirsi.

Gli effetti speciali di David B. Miller e William Snyder, due che hanno lavorato e lavoreranno su set come La cosa, Terminator, Savage streets, Nightmare e Cocoon, è ovviamente eccellente, anche se un po' sprecati per un film che si dimentica, o si vuole dimenticare, strada facendo i suoi zombi. La sequenza del doppio sogno con il poliziotto morto vivente è una di quelle che difficilmente si scordano e poteva aprire strade horror interessanti che purtroppo, o per fortuna, mai percorrerà.



Nel cast, tutto molto affiatato, spicca l'interpretazione da cattivo di Geoffrey Lewis che i fan del cinema del terrore avevano adorato qualche anno prima in Le notti di Salem di Tobe Hooper. Le due protagoniste, soprattutto la mora Catherine Mary Stewart, che lo stesso anno interpreterà lo stracult Giochi stellari, sono bellissime, deliziose e molto credibili.

Da noi La notte della cometa uscirà su vhs Avo Film come i classici di Fulci o quelli di Joe D'Amato e verrà trasmesso in random dalle tv private negli anni 80 per poi sparire purtroppo dai radar. Un peccato per un film che incassò in patria uno sproposito, quasi 20 milioni di dollari, e creò intorno ad esso un vero culto. Che aspettiamo a farlo uscire almeno in dvd?

Andrea K. Lanza



La notte della cometa

Titolo originale: Night of the comet

Anno: 1984

Genere: fantascienza 

Regia: Thom Eberhardt

Interpreti: Catherine Mary Stewart, Kelli Maroney, Robert Beltran, Geoffrey Lewis, Mary Woronov, Sharon Farrell, Peter Fox, John Achorn, Michael Bowen, Devon Ericson, Lissa Layng, Ivan E. Roth, Janice Kawaye, Chance Boyer, Andrew Boyer

Durata: 95 min.





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